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Costo Mensile a Server: 80,00 euro+iva a Server

* controllo degli aggiornamenti
* aggiornamento sistema
* installazione di eventuali nuovi script atti ad aumentare la sicurezza
* Richiesta di installazione lib e mod php e perl

Costo Mensile a Server: 109,00 euro+iva a Server

* controllo degli aggiornamenti
* aggiornamento sistema
* installazione di eventuali nuovi script atti ad aumentare la sicurezza
* Richiesta di installazione lib e mod php e perl
* apertuta illimitata di ticket (richieste di supporto) per problemi ai servizi del server (errori mysql, exim, apache, ftp, php, etc. No problemi account ma solo lato server)
* supporto continuo per ogni tipologia di problema server precisando però che non saranno prese in considerazioni problemi del cliente finale. Esempio: —il mio cliente non vede il sito; il mio cliente non riceve email da un indirizzo, potete ottimizzare il mysql del cliente x?.etc..

Costo a ticket aperto:

Questa soluzione è da prendere in considerazione quando non si ha un’idea precisa delle richieste di assistenza che possono arrivare al Vostro help desk.
Costo a Ticket 3.50 euro+iva a ticket + canone mensile 40 euro +iva a server
esempio: Vi interessa dare ad un determinato parco clienti un servizio di supporto entro 3 ore lavorative e 6 ore non lavorative, e il Vs parco clienti pù importante è posizionato su 3 server, il costo sarà così calcolato
3 x 40 euro+iva= 120 euro costo fisso
3.50 euro a ticket aperto da clienti presenti su quei server
Per poter usufruire di questo servizio dovrete utilizzare un ticket system con notifica via email

Costo Mensile: 700,00 euro+iva

* Supporto Help Desk Vs Clienti assistenza totale tecnica (parco clienti non superiore a 1500)
Questo servizio è da prendere in considerazione nel momento in cui non si vuol tener conto del n. di ticket aperti.
Si intende, con questa formula, una soluzione di ticket non definiti. Per semplificare il termine, si intende ticket “illimitati”

Costo Mensile: 350,00 euro+iva

* Supporto Help Desk Vs Clienti assistenza tecnica non diretta

Costo una-tantum 150,00 euro+iva

* Setup Del Server servizio valido anche a Server già in produzione, servizio One-Time

Su preventivo

* Consulenza gestione nuova ditta, gestione server, consulenza sturt-up aziendale, consulenza apertura nuova ditta, consulenza marketing

Scelta di intervento a costo orario

Utilizzabile senza avere in essere nessun contratto mensile.
Con questa soluzione dal momento della richiesta ci adoperiamo entro 1/6/12 ore alla risoluzione del problema e la tariffazione è a cadenze di 30 minuti
Costo orario con responso entro 12 ore: 35 euro+iva /ora
Costo orario con responso e risoluzione entro 6 ore: 50 euro+iva/ora
Costo orario con responso entro 1 ora: 75 euro+iva/ora
I prezzi su indicati riguardano sistemi linux e WHM
Per interventi su VmWare / Windows il costo è da intendersi con un aumento del 60%

Costo per migrazione server WHM to WHM, Plesk to WHM

A seguito controllo funzionalità varie, possiamo intervenire per migrare interi server WHM e Plesk verso server WHM al costo di 3.50 euro ad account +iva.

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blog aziendale

La nostra azienda è in grado di gestire per Voi un blog, un social network personale, realizzare e gestire software per il Vs sito web/portale (script immagini, forum, commercio elettronico, news, newsletter, gestione clienti, contabilità, semplice database clienti)

Ogni azienda che intende massimizzare la propria visibilità in rete e curare la propria reputazione on-line dovrebbe pensare all’utilizzo di un Blog.

Il Blog aziendale può servire per comunicare con semplicità con i propri clienti, per notificare novità, per inserire articoli interessanti da segnalare ai social network, aumentare la visibilità sui motori di ricerca..SI! Un Blog ben strutturato può dare molta visibilità e maggior rank sui motori di ricerca

SEO

Il servizio Seo è altamente personalizzato e gli interventi di ottimizzazione di base sono:

* analisi preliminare e pianificazione attività iniziali
* definizione degli obiettivi
* definizione della strategia personalizzate p
* definizione delle aree tematiche
* analisi delle parole chiave (keyword e keyphrase)
* ottimizzazione tecnico-strutturale del sito/portale
* ottimizzazione della piattaforma tecnologica e dei contenuti testuali
* sviluppo di nuovi contenuti search engine friendly
* redazione di nuovi contenuti editoriali ed eventuale localizzazione
* interventi per favorire il censimento delle pagine interne al sito
* registrazione del sito sui motori di ricerca
* monitoraggio costante dell’andamento della visibilità online


Per posizionamento si intende la presenza del proprio sito fra i primi risultati che motori come Google, Yahoo e LIVE/MSN presentano all’utente secondo i propri criteri oggettivi. I posizionamenti più ambiti sono ovviamente quelli relativi a parole chiave con elevato livello di competizione, che agli occhi dei motori risultano essere rilevanti ed autorevoli.

Si esegue consulenza anche per AdWords

In collaborazione con una delle più serie e importanti società del settore
www.i-nat.it

Intervista di Stefano Bellasio

1) prima della vendita quante persone avevi come impiegati fissi e come distribuivi i ruoli? Sembra spesso un'attività in cui non serve avere N dipendenti nemmeno a certi livelli, è cosi?
2) Hai iniziato in un periodo tra parentesi "d'oro", nel senso che la concorrenza era sicuramente minore rispetto ad oggi e forse le vie per divenire hosting provider erano più "specifiche", insomma meno possibilità di oggi. Come ti han detto oggi si puo iniziare dal frazionabile o dal proprio rack in un dc nazionale, come varia poi il marketing e l'approccio ai possibili clienti per far capire che nelle quinte ci sono soluzioni diverse? (parlo sempre di shared)
3) Nel momento in cui hai iniziato ti sei posto un target specifico di clienti?


Ora inizio a scrivere due righe.
Il punto 1 ha bisogno di una puntualizzazione, prima delle risposte. Preferire affermare che sono stato acquistato, non ho venduto. Per me è diverso, scusami. Pensa che ho fatto una litigata esagerata con un direttore di una banca per questa frase perchè dalle mie parti se dici: ho venduto, significa: STAVO FALLENDO. Giuro! Tu pensa che quando al direttore presentai la richiesta di conteggi per la cessione, iniziò a sudare freddo perchè avevo un leasing sull'auto e incominciò a "svanverare" su fideussioni, cambiali..... SI STAVA caccando sotto. Da lì è nata la discussione perchè poi gettai in faccia a questo stordito la proposta ricevuto (l'ho messo per iscritto, che direttore avevano, anche alla direzione principale di quella banca) e ho chiuso i conti.
Vabbè...andiamo avanti tornando in tema rispondiamo

Ognuno deve avere il suo compito (io la pensavo così). Chi gestiva la contabilità faceva solo quello e al massimo doveva rispondere
al telefono per informazioni contabili e mai improvvisarsi come supporto hosting telefonico o email
Chi si occupava della gestione sicurezza e aggiornamento server, doveva fare quello senza perdere tempo con le email
Chi si occupava di gestione server poteva anche occuparsi di rispondere al telefono, alle email e a ticket.
Io facevo tutto. Ho pulito anche il cesso e non me ne vergogno!
Personalmente mi son trovato sempre meglio con risorse esterne che interne.

In relazione a: "non servono molti dipendenti", è un discorso relativo.
Dipende molto dal target di mercato, dal numero dei clienti, dalla qualità del servizio fornito (migliore è il servizio, meno
email-ticket-chiamate per disservizio), dai metodi di supporto fornito, da cosa è incluso nel supporto hosting.
Se una società non fornisce supporto telefonico, cosa considerabile come noiosa, stressante, lenta, impegnativa), potrà tranquillamente gestire il solito
numero di domini con la metà delle persone di una società di egual target, egual qualità servizio ma col supporto telefonico.
Perchè parlo di qualità servizio, perchè nel caso di down il telefono viene preso d'assalto molto più delle email e ticket, sempre che il
target sia quello dei webmaster.
Ecco che tocchiamo un altro fattore che incide molto sul supporto telefonico, cioè la tipologia del cliente.
Personalmente avevo una clientela molto aziendale e rivenditori di un certo livello. Avevo pochi "webmaster d'assalto" (non è un insulto..ok?).
In 3 tipologie di clienti si hanno concezioni diverse del metodo di supporto:
-il cliente azienda 90% dei casi chiama al telefono
-il rivenditore puro specializzato nel web usa nel 90% dei casi i ticket o email
-il rivenditore non affine al web (esempio uno studio grafico che per favore e non professione primaria fà il sito ai clienti)
usa nel 70% dei casi il telefono
-il webmaster d'assalto usa i forum o le email perchè quello è il suo mondo. Conosce bene i metodi di comunicazione.

PARENTESI: avere 1000 clienti "webmaster da assalto" può essere un gran vantaggio.
Forum con molti post se ti comporti bene. MA ATTENZIONE...se ti comporti male è un CASINO!

Faccio un esempio pratico che non significa molto ma servire per capire meglio il ragionamento
1 sistemista ogni 15 server basta e avanza a meno che i server ogni giorno, ogni ora del giorno, sono incriccati e allora a quel punto ne
servono 5 per gestirli

1 persona alla contabilità fino a 4/5 mila fatture l'anno (molto soggettivo), (prima nota, contabilità)

1 persona al telefono per fare da filtro (prende le chiamate e le smista o prende la chiamta per aprire un ticket) almeno ogni 3000/4000
clienti (se i servizi sui server sono spesso down, è meglio aumentare le persone che fanno da filtro)

2 persone che si occupano di aiutare il cliente (supporto telefonico) ogni 2000/3000 clienti

1 che ti và a prendere le sigarette e ti lava la macchina.

I numeri indicati sono troppo soggettivi. Non esistono regole su cui fare i conti. A mio giudizio è possibile capire il numero delle persone
che servono solo nel momento in cui ti servono (meglio prenderle prima di modo che le valuti e le puoi formare).
Il numero come detto dipende da troppi fattori:
-supporto telefonico si-no e se si, che tipo di supporto? filtrato, non filtrato, apertura chiamata (consigliato) o parlare direttamente con
un tecnico
-numero di server e di clienti
-tipologia di servizio, di qualità
etc..

°°

Anni d'oro: potrei essere d'accordo.
In giro si sente dire: "nel 2000 era più semplice" e io aggiungo: "è un luogo comune".
Dire quest'ultima frase è realmente un luogo comuneu, a mio giudizio, e io stesso sono uno dei primi ad affermarlo, però se ci ragioniamo
bene non è del tutto vero.
Nel 2000 pochi sapevano cosa fosse un sito web, un server, un hosting, un dominio, un DOWN, uno SLA, un Uptime
Nel 2000 pochi usavano le carte di credito per pagare nel web visto che si aveva paura di questo famigerato metodo di comunicazione
Nel 2000 pochi avevano un sito web e i prezzi erano medio-alti
Nel 2000 i costi erano alti (il dollaro era a 2250 lire) e i domini non erano proprio economici come adesso
Nel 2000 comprare server dedicati in ITALIA era impossibile o quasi. Diventavi scemo a cercare un'azienda italiana paritetica a DIALTONE o
una ThePlanet(non si chiamava così) o un ATJEU (non sò neppure se 2 delle 3 esistono ancora.

Oggi non serve neppure sapere l'inglese visto che riesci a fare (quasi) in Italia ciò che facevamo noi e altri hoster in USA
Oggi è vero che vi è moltissima concorrenza ma vi è un erudizione di questo settore a livello di cliente molto molto più elevata di quel periodo
A mio giudizio quello che dovrebbe far rifletter è invece l'inversione di erudizione da parte del fornitore.
A quel tempo per lavorare, e io l'ho scritto nel "blog" (blog per modo di dire), o ti affidavi ad un sistemista o eri tu stesso un sistemista, se no andavi poco lontano. Si faceva ancora molto tramite linea di comando o tramite dei pannellini che erano un pericolo ambulante (io usavo serversecure della dialtone..cioè!).
Adesso chiunque, anche un bambino di 12 anni potrebbe gestire un server grazie a Cpanel o Plesk. Poi se ha problemi apre un ticket a qualcuno e pagando sistema il server. Ora non predente questa frase come una sottile critica alle new entry, ci manchrebbe però se andiamo a vedere, ciò che dico potrebbe essere reale.

Entrare nel mercato era più semplice a quei tempi, e una volta entrato, se eri un mediocro imprenditore come me, potevi andare avanti.
Adesso entrare è dura però vi è anche un mercato molto più vasto pertanto si deve essere capaci di trovare il proprio target e soprattutto il metodo per "colpire", "trovare", "contattare" quel target.

Io non sò se molti lo sanno, ma ci sono società che nel 2000/2001 era ben messe, avevano un nome importante e furono dei punti di riferimenti,
eppure son saltate.
Alcune prese per i capelli da altri, altre schiattate pur essendo società blasonate.
Vedi Stefano, anche questi ultimi riferimenti fanno capire che è un pò banale parlare di monenti d'oro.


Sostanzialmente, per non farti perdere ulteriore tempo con discorsi che capisco solo io, visto che sono tutti scollegati, la differenza sostanziale tra quel periodo (2000 / 2003) e questo periodo (2006-2008) è: differenza di investimento iniziale per arrivare ai medesimi risultati.
Se volete, privatamente, ditemi in 6 mesi dall'apertura quanti clienti avete avuto e quanto avete investito. Vi dirò se dal 2000 è cambiato qualcosa

Dal 2000 i forum di HOSTING son cambiati abbastanza. A quei tempi si litigava di più.
Io non litigavo. Mi ricordo un post dove difesi, sul forum di html.it, ARUBA.
Ricordo che scrissi qualcosa del genere: Aruba ha semplicemente preso il modello TIN.it e l'ha fatto proprio, abbinandoci il dominio.
Continuava a fare contratti di connessione internet (connessione gratis di Aruba, ricordate?) e in più ti dava a 40.000 lire il dominio, in pratica una TIN.it + dominio.
Loro sono stati i primi ad usare un prezzo così basso, anche se 40.000 Lire avevano più valore dei nostri schifosi 20 euro, e ad usare in Italia la parola Illimitato.
Oggi per arrivare ai loro livello a breve tempo è un pò dura, forse impossibile, ma il mercato è grande e se si è bravi, intraprendenti, si
può trovare il proprio mercato.
Non è detto che uno diventa importante, famoso, potente perchè ha migliaia e migliaia di clienti. Ognuno deve vedere cosa desidera dalla propria vita,
valutare la fattibilità dell'obiettivo in base ai mezzi che ha e procedere. L'obiettivo deve essere reale non irreale.
E' inutile porsi come obiettivo quello di diventare il presidente della FIAT se non sei un Agnelli.
E' invece realistico un obiettivo come quello di diventare presidente di un'azienda meritocratica.
Datemi 500.000 o 2000.0000 di euro e vedrete che dalla solita persone nascono due realtà aziendali completamente diverse

Adesso, a differenza del 2001, posso affermare che Aruba la ODIO con tutto il mio cuore!

Sorry!!! boring!!

Una storia di imprenditoria nell'hosting

blog.hostingtalk.it

Una storia di imprenditoria nell'hosting
di Stefano Bellasio - 07.10.08 17:15
Cristiano ha concluso da poco la sua avventura nel mondo dell'hosting, venduta la società che ha fondato sette anni fa, ora si dedica al settore come consulente, ma ha deciso di raccontare quali sono i problemi e le soddisfazioni nell'avviare un'attività che nel 2000 era ancora quasi sconosciuta.

Conosco Cristiano (Creazioni) da un po' di tempo, da quando abbiamo iniziato a scambiarci qualche breve messaggio sul forum, su di lui sapevo e so ancora davvero poco, ad oggi è un consulente del settore hosting ma ha passato sette anni della sua vita come titolare di un marchio famoso del settore, uno dei primi, che io stesso già conoscevo prima di intraprendere l'avventura HostingTalk.it.


Dopo diverso tempo mi ricontatta per parlarmi della pubblicazione di un post che in realtà sarebbe dovuto essere un articolo, lo trovate qui fresco fresco di pubblicazione. Al di la del contenuto che è un ottimo punto di riferimento per chiunque decida di entrare in questo settore o ci sia già, ho letto (e come me ho visto anche altri) con molto piacere la storia imprenditoriale che ha pubblicato sul suo blog. Penso che leggerla non possa che fare piacere a chi conosce bene questo campo, ma più generalmente, a chi sa quanto mantenere una attività richieda impegno.


In molti passaggi Cristiano ha anche parlato di quali sono le difficoltà di entrare in un campo dove la concorrenza cresce esponenzialmente, propone tutto e niente, e l'imprenditore si ritrova in dubbio ogni volta che si confronta con l'offerta di un concorrente. Cristiano ha avuto coraggio e ha seguito la strada praticata da molti, non abbassare i propri prezzi, ma puntare ancora sulla qualità e sull'assistenza, diminuirli a lungo andare avrebbe finito per guastare sicuramente questi due aspetti della sua attività. Per tutto il resto vi consiglio di leggerlo, come detto non è solo una lezione per chi vuole aprire un'attività di hosting, ma per chiunque entri nel mondo dell'imprenditoria. I miei complimenti a Cristiano e un grazie per aver condiviso la sua storia, con i migliori auguri per il futuro.

Analisi segnalata da HT

Mia piccola analisi segnalata su hostingtalk da Stefano

di seguito il contenuto (in questo post inizio a aprire i bottoni)


Re: Want to be an Hosting Provider?
Ciao a tutti, spero di on farVi perdere tempo e scusate il mio aramaico italiano

Mi aggancio al post del server economico, giusto?
OVVIO che se ho 5.000.000 di euro a disposizione il discorso è molto diverso a livello di potenzialità di entrare nel mercato.

buttiamo giù due conti?

Apriamo l'attività pertanto una partita IVA e andiamo alla camera di commercio spiegando che vogliamo offrire servizi via internet. Cercare, eventualmente, la dicitura giusta spulciando qualche visura camerale in quà e in là, visto che vi basterebbe parlare di e-commerce che quella della CCIIAA vi direbbe che dovete avere una licenza!!!!...AHIME!
Lasciate perdere pertanto la parola e-commerce ma parlate di consulenza, assistenza hardware
Torniamo dal commercialista il quale consiglierà di tornare alla CCIIAA per avere la carta servizi (quella col chip per la firma digitale di modo che il commercialista può far tutto via web).... Fin qui i soldi che avete nel portafoglio possono bastare.
Abbiamo finito con gli spiccioli
Arriviamo alle cose più serie
1) sito web (??? ognuno può decidere che fare)
Costo da 0 a XXXX

2) script per whois, ordini e fatturazione.
In relazione a questo abbiamo varie possibilità.
-Affidarci ad un programmatore per uno script validissimo e personalizzato con qualche migliaio di euro, utile in seguito anche a far risparmiare tempo col commercialista pertanto diminuire di qualche decina di euro le spese mensili di commercialista
-affidarci a Modernbill o WHM o altri billing software, solo che hanno più o meno il solito problema, cioè lavorano con la giusta filosofia della fatturazione per cassa e non sull'intento (W l'Italia). In pratica questi software fatturano anche se non vi sono i soldini in cassa (problema soprattutto per i rinnovi) visto che all'estero lavorano sulla dichiarazione in base alle fatture pagate e non in base alle fatture. Potrebbe succedere che a fine anno avete fatto 200 fatture di cui non avete ricevuto il money ma su cui dovrete comunque pagare IVA e tasse a meno che perdiate tempo col fare delle note di credito.

-affidarci alla mano personale e buttar giù uno script gratuito.
Costo SCRIPT FATTURE DAI 300 euro a XXXXX

3) voglio vendere i domini .it e facciamo le cose fatte benino, pago 2500 euro al NIC (ai miei tempi si pagava 2.100.000 lire..assurdo) e divento mantainer. Se voglio risparmiare vendo i domini di altri mantainer (bruttino però)

4) Rvendo i domini di qualche registrar con un piccolo costo maggiore. Consigliabile namecheap o onlinenic ma soprattutto opensrs (qui vogliono una fee per il setup)

5) attiviamo una linea telefonica e adsl
???

6) Due mobiletti li voglio prendere? 1 bel pc? un fax? una targhetta? qualche raccoglitore?
Buttiamo giù 2000 euro per essere buoni

7) andiamo in banca e in posta e apriamo un c/c ditta (non si può usare il c/c personale). Qui si hanno spese mensili/annuali però becchiamoci la tassa governativa che ci aiuta a fare il ns lavoro (bei miei soldi). E' vero sono pochi i soldi gettati in tasse invisibili però intanto ci sono

8) dal prossimo anno ricordiamoci che abbiamo da pagare minimo 500 euro ogni 3 mesi per l'INPS

9) finalmente prendiamo il server.
Vogliamo un server su cui posizionare i primi 100 clienti e dopo di questi passiamo a qualcosa di più serio (bilanciato, cluster, doppi HD, mirror, belle ram)??? si potrebbe anche fare, nessuno lo vieta, è solo un rischio di chi vuol far impresa e di chi compra dalla nuova impresa.
Se sei fortunato e attento non avrai down, ma se sei sfigato e non sei molto attento rischi di mangiarti capra e cavoli e ricevere qualche insulto via filo o via email.
Da 500 euro (molto molto base) a 3500 euro per un server (un dell con Mirror e buone ram e doppio ual xeon)
+ uno switch se lo inserisci in housing (200 euro) + l'housing (1/4 di rack cercare i prezzi in giro)
Abbiamo adesso un server con banda. Server di proprietà di bassa garanzia da ammortizzare in 3 anni (500/36 o 3500/36 + 200/36)
Potrei anche prendere un server base da EV1 dove ho comunque qualche garanzia di hardware, backup, ma i costi sono sempre, se si vuol dormire almeno qualche ora al giorno, sui 190 euro al mese

10) pubblicità
Il costo è molto variabile in quanto potrei usare solo google (click) oppure pago qualche sito del settore tipo hostingtalk, html, etc.
Ci butterai minimo, minimo, minimo 2000 euro?

Arriviamo al discorso prezzo finale
Costo server / clienti che inserisci= X
Costo fattura e commercialista x cliente = Y
Costo orario personale= Z
Costo manutenzione evetuale / clienti per server= A
Costo INPS / 365 = costo giornaliero= B
27% (circa) di tasse= C
Pagamento paypal o carta credito % = D
spese varie annuali/ ipotetici clienti annuali= E
domini= 5,2 euro (mediam .com e it)
pubblicità= non la conteggiamo è un investimento a lungo termine
Mobilia, telefono, taccuini, etc...= alcuni sono in ammortamenti a lungo termine

a+b+c+d+e+dominio+x+y+z= Q

Q= ?? per low cost intendiamo 6 euro o 15 o 20 o 30?
Ci sarebbe da specificare cosa intendete anche per low cost, visto che a mio giudizio può essere un low cost sia i 300 mb a 6 euro come pure i 1000GB a 60 euro offerti in USA

Con un server low cost potrei anche inizialmente dare un buon servizio. Tutto stà non farsi prendere la mano.
Voglio provare ad avviare la ditta, investo in un server "scabeccio" prendendo coscienza che però a X clienti (pochissimi ovviamente) mi devo ASSOLUTAMENTE fermare e investire in server decenti e costruire la strutturina per pararsi il sedere da ogni eventuale problema.
Es: inizio, dopo X mesi ho finalmente i miei X clienti, cioè quel numero di clienti che avevo determinato all'inizio per prendere coscienza che questo è un lavoro SERIO e difficile, così metto su una bella strutturina. Non credo che sia stupido o sbagliato fare così.
Moltissimi han fatto così e dire che con un server low cost dò per forza un servizio low cost è a mio giudizio sbagliato, l'importante capire che devo mettermi dei paletti a priori per non sbagliare e gettar via soldi e sentirsi infamati

Adesso cosa ci sarebbe da fare? Un Business Plan oppure se sono abituato ai conti della serva, un bel excel "molto base" dove provo a mettere da una parte i costi mensili e dall'altra gli ipotetici fatturati moltiplicando il prezzo di vendita x gli ipotetici clienti mensili . Espando i conteggi a minimo 3 anni
Si noterà che il momento di rottura si avrà da metà del secondo anno, quando i rinnovi riusciranno a far vedere numeri abbastanza importanti per l'impresa grazie ai rinnovi sommati ai nuovi clienti . Attenzione!! al crescere dei clienti cresce il n. dei server (da tener conto nel conteggio excel) e possibilmente il n. dei dipendenti
Per un LOW cost si deve parlare di centinai e centinai di clienti al mese per poter vedere i guadagni. Io ho provato a buttar giù un excel (conteggi del panettiere per intenderci) e con 1500 clienti nuovi mese a 20 euro al mese si può iniziare a sperare in un guadagno. Sotto i 15 euro si inizia a patire, a meno che si mettano 3000 domini per server, non si assume nessuno, non faccio un pò di fatture (impossibile visto che è tutto dichiarato e tracciabile) per i primi due anni o lavoro senza guadagano (qui si intende per guadagano il personale tempo speso e non il guadagno di impresa)

Mio giudizio: ogni azienda può lavorare in qualsiasi fascia di prezzo si inserisca. Il mercato esiste. Esiste il mercato LOW LOW che il LOW che il non LOW. Importante buttar giù dei conti per sapere dove voglio andare e cosa voglio offrire e quanto voglio guadagnare.
Passione, Volontà, Assiduità, Costanza = mercato.
Sicuramente adesso è più difficile del 2000.
A quel tempo i costi di gestione erano molto maggiori di adesso (lasciamo ovviamente perdere il costo dei dipendenti che sono aumentati). A quel tempo i costi per telecom, server, dollaro, programmatori, webmaster, erano alle stelle, adesso questi hanno costi inferiori ma vi è maggior concorrenza. A quel tempo si era a rischio anche per un altro fatto....si era agli albori pertanto sbagliare voleva dire chiudere immediatamente (esempio troppi dipendenti perchè vi erano meno automatismi di adesso)
I pro e i contro vi sono sempre stati.


Purtroppo non posso portare la mia esperienza diretta visto che la mia ditta non trattava low cost, inoltre da qualche mese sono in pensione